Sabato 13 Febbraio sbarcano a Palermo i Libri Finti Clandestini.
Non ce li siamo fatti scappare!
Abbiamo organizzato per gli amanti della carta due appuntamenti da segnare sui vostri taccuini:
uno di presentazione dei loro lavori sotto forma di aperitivo e uno di laboratorio, durante il quale sperimentare e apprendere le tecniche utilizzate dal collettivo per creare i propri Libri.
PROGRAMMA:
\\ Sabato 13 Febbraio
MostrAperitivo con Libri Finti Clandestini: esposizioni e vendita (magari trovate il vostro Libro Finto Clandestino!) dalle 18:30 alle 21:30
\\ Domenica 14 Febbraio
Laboratorio: Libri Finti Clandestini incontra Edizioni Precarie per dare vita al laboratorio “Clandestini & Precari”
ovvero
Come realizzare un libro con le carte di Palermo!
orario: 10:30/13:30 – 15:00/18:00
Mattina:
– introduzione
– ricerca delle carte di Palermo
– scelta della tipologia di libro che si andrà a realizzare
Pomeriggio
-assemblaggio della carta
-rilegatura
-creazione della copertina rigida
-rifiniture
Materiale da portare:
– carte
– corde, cordicelle, adesivi…
– forbici, taglierini, righe-squadre
Materiale fornito:
-vinavil
-filo per cucire e garza per rilegare
-pennelli
-spatole
-cartone vegetale per la copertina
BIO INSEGNANTE:
“Libri Finti Clandestini” è un collettivo beffardo formato da El Pacino (Milano – 1988), Aniv Delarev (Pueblo Nuevo Solistahuacán- 1980) e Yghor Kowalvsky ( Petropavlovsk-Kamchatsky – 1985).
Lo scopo del collettivo è quello di realizzare veri e propri libri (sketchbook, taccuini, diari di viaggio, “libri oggetto”…) usando solamente “carta trovata in giro”, carta che la gente considera spazzatura: scarti di tipografie, prove di stampa e carte di avviamento, sacchetti della spesa, poster, buste, sacchetti del pane, carta da parati..
La carta usata proviene, infatti, da laboratori di stampa, festival, case di amici, fabbriche abbandonate in giro per l’Europa, università di arte, biblioteche…
La carta “trovata in giro” è assemblata e rilegata a mano secondo un metodo non professionale, ossia in modo diverso da come procederebbe un rilegatore professionista.
Il risultato finale è un vero e proprio libro, pronto per essere scritto, disegnato o per assumere qualsiasi altro significato il possessore voglia dargli.“.